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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Una bella realizzazione con porta automatica.

Abbiamo realizzato un parapetto per mettere in sicurezza un soppalco in Cls. Il cliente in un secondo momento ci ha chiesto anche la chiusura mediante pannellatura in rete.
 
Riportiamo un' esempio di applicazione del telaio ad H. La trave centrale può essere raddoppiata quando le esigenze lo richiedono.

 
IL MAGAZZINO E LE SCORTE 1) La logistica aziendale Per raggiungere le condizioni ottimali non è sufficiente produrre e distribuire beni di qualità superiore ai concorrenti, ma occorre anche curare la qualità totale. Ciò consiste nell’incremento dell’efficienza delle procedure interne dell’impresa, come l’acquisizione dei fattori produttivi, la loro trasformazione e distribuzione, tramite le quali l’impresa opera (rispettando i termini di consegna, contraendo i costi, evitando gli sprechi, ecc..). L’azienda necessita quindi di un'organizzazione interna razionale e veloce affiancata da fattori quali: 1. ATTITUDINE dell' impresa nell' approvvigionamento delle materie prime e delle merci 2. CAPACITA' di ridurre al minimo i costi 3. ORGANIZZAZIONE LOGISTICA e commerciale per l' efficiente distribuzione del prodotto finito sul mercato La LOGISTICA aziendale è quella parte della gestione che si occupa di collegare in modo razionale ed efficiente le fasi d'acquisizione dei fattori della produzione, d'alimentazione del processo produttivo e di distribuzione del prodotto finito. Il suo obiettivo è di esaudire le richieste dei clienti entro termini prestabiliti e comprende: 1. La GESTIONE degli ACQUISTI e dei servizi accessori 2. La GESTIONE dello STOCCAGGIO e della consistenza del magazzino 3. La GESTIONE degli IMBALLAGGI e della spedizione i clienti Per STOCCAGGIO s'intende la giacenza di materie prime, di merci e dei prodotti finiti destinati alla trasformazione o alla vendita. 2) IL MAGAZZINO è considerato il centro vitale dell' impresa, perché svolge la funzione fondamentale di raccordo tra gli acquisti dell’impresa e i processi di trasformazione fisica o economica che essa sviluppa, garantendo la continuità del processo produttivo e la tempestività nel soddisfacimento dei bisogni della clientela. Al termine MAGAZZINO sono attribuiti due significati diversi: Il primo fa riferimento alle caratteristiche specifiche e fisiche delle scorte; Il secondo, più completo e tecnico, rende evidente il problema della loro corretta gestione. Da un punto di vista fisico e materiale con il termine magazzino s'individuano: 1) Le RIMANENZE delle materie prime o delle merci acquistate per la produzione o per la commercializzazione, dei beni già in parte trasformati (semilavorati) e di quelli pronti per la distribuzione (prodotti finiti). 2) L’ insieme delle strutture materiali (fabbricati, attrezzature, materiali vari accessori) con cui tali rimanenze vengono gestite e del personale addetto a tale funzione. La gestione del MAGAZZINO consiste nel razionalizzare le risorse interne aziendali per arrivare più rapidamente sul mercato. Questo non deve però appesantire la struttura patrimoniale dell’impresa né gravare eccessivamente sul suo equilibrio finanziario. Grazie alla disponibilità di un magazzino, l’impresa può allocare al meglio le proprie risorse decidendo di acquisire i fattori della produzione indipendentemente dalla necessità di un utilizzo immediato, per questo il magazzino può svolgere la funzione di "dispensa" all’ interno dell’ impresa dato che può essere acquistato un quantitativo elevato di merci o materie prime, per usufruire di particolari sconti, anche se l’ impresa in quel momento ha un fabbisogno inferiore alle quantità acquistate: l’ eccedenza quindi verrà depositata in magazzino.

Anche il MAGAZZINO dei PRODOTTI FINITI, che raccoglie la produzione aziendale pronta ad essere venduta, può svolgere questa <>: in presenza di un’elevata domanda di mercato, l’impresa può decidere di non sfruttare al massimo gli impianti produttivi (evita in questo modo il lavoro straordinario dei dipendenti) e di soddisfare la maggiore richiesta rispetto alla propria produzione utilizzando parte della produzione precedentemente accumulata nei magazzini. Il magazzino rende possibile: a) La continuità del processo produttivo, svincolandolo dalla tempistica degli approvvigionamenti e da eventuali impedimenti nel ricevimento della fornitura; b) La separazione dei processi su cui si struttura l’attività aziendale; si individuano tre fasi tra loro collegate ma autonome e gestibili con specifiche dinamiche cioè:approvvigionamento, trasformazione economico/tecnica e commercializzazione. 3) Il magazzino nelle imprese mercantili e nelle imprese industriali Le problematiche di gestione di un’ impresa mercantile sono diverse da quelle di un’ impresa industriale. Le imprese mercantili, infatti, non effettuano una trasformazione tecnica e materiale delle merci bensì una trasformazione economica basata sulla trasformazione e sulla conservazione dei beni, limitandosi al più a modificare l’ aspetto esteriore del bene per la presentazione al pubblico. Nelle imprese mercantili il magazzino è composto principalmente dalle merci, dal materiale di consumo utile all’ attività di distribuzione. Esso dà la possibilità di: • Garantire continuità nell’ evasione delle richieste di clienti • Gestire gli acquisti nei momenti più convenienti • Gestire campagne promozionali utili ad attirare la clientela e a diffondere il nome dell’impresa. Grazie alla conservazione delle merci in magazzino, è possibile far fronte a particolari imprevisti, quali ad esempio l’ inflazione, o la carenza di un determinato bene. Per quanto riguarda le imprese industriali, il magazzino ha la funzione di consentire lo svolgimento del processo produttivo in modo indipendente rispetto alla gestione degli approvvigionamenti e alla domanda del mercato. In queste imprese le scorte di beni sono maggiormente diversificate a seconda delle diverse fasi di lavorazione dei beni, distinguiamo: 1. Il magazzino delle materie prime destinate alla trasformazione delle materie sussidiarie e del materiale di consumo. 2. Il magazzino delle scorte che si originano nel processo produttivo, in particolare dei semilavorati e dei prodotti in corso di lavorazione nonché di sottoprodotti. 3. Il magazzino dei prodotti finiti che ha la funzione di tenere separati i ritmi di produzione dalle oscillazioni della domanda del mercato finale. Occorre, infatti, tenere presente che la struttura produttiva delle imprese industriali è generalmente rigida, quindi non può essere modificata continuamente nel breve periodo per rispondere alla variabilità del mercato. Il magazzino prodotti finiti svolge in questo modo un ruolo fondamentale perché consente di mantenere regolari e costanti i processi produttivi. In periodi di calo della domanda sul mercato il magazzino costituisce un deposito di prodotti, dopo essere utilizzati in fasi di crescita della domanda, nelle quali è prevedibile la difficoltà dell’impresa a produrre quanto occorre per soddisfare i clienti. Queste ipotesi non tengono conto della scelta di esternalizzazione spesso attuata dalle imprese che, soprattutto se di grosse dimensioni, affidano a terzi alcune produzioni. In questo caso la logistica di gestione del magazzino è in parte trasferita sull’impresa per mezzo della quale di effettua l'esternalizzazione, che deve subire un controllo per valutare in tempo reale produzioni e rimanenze. In caso di incremento della domanda è necessario che l’impresa non si faccia trovare senza scorte di magazzino. Concludendo il magazzino garantisce continuità, razionalità ed efficienza all’intero processo produttivo. Svolta sempre più spesso con tecniche particolari, facendo ampio uso del supporto informatico anche in rete con i fornitori la gestione del magazzino deve essere considerata prioritaria: comporta costi elevati ma se attuata in modo adeguato consente risparmi e incrementi di efficienza. I MAGAZZINI DELL'IMPRESA Il problema principale da affrontare nella gestione del magazzino consiste nell’utilizzo ottimale dello spazio fisico a disposizione in modo da creare un percorso ben definito per tutte le merci, il quale può essere riassunto nei seguenti punti: • RICEVIMENTO DELLE MERCI • Al momento dell’arrivo, tutte le merci vengono collocate nello spazio specifico. A questo punto l’operazione primaria è quella di verificare che le merci ricevute corrispondano all’ordine sia per qualità che per quantità. Successivamente possiamo procedere all’eliminazione della consegna dalla lista delle merci di cui siamo in attesa. Grazie ad un sistema informativo che raccoglie i dati in rete, possiamo avere in ogni momento l’ammontare dei costi, dei debiti e la quantità dei beni per le diverse fasi produttive. Inizia poi la fase di SMISTAMENTO dei beni che deve essere effettuata con la massima rapidità per evitare tempi morti di stanziamento che potrebbero comportare costi relativi a rallentamenti della produzione. • MAGAZZINO COLLAUDO • Ogni impresa deve controllare le merci ricevute, specialmente se si tratta di componenti di elevata precisione: questo è il CONTROLLO DI QUALITÀ’ che solitamente viene fatto su un campione della partita di merce (lotto). Tali campioni sono raccolti in via provvisoria in tale magazzino che è quindi di dimensioni ridotte. Nel caso in cui i materiali differiscano in modo notevole dell’ordine si procede alla loro restituzione sospendendo il pagamento e segnalando difetti riscontrati nell’apposito VERBALE DI COLLAUDO. • MAGAZZINO CENTRALE • Il magazzino centrale accoglie le merci e i prodotti finiti destinati alla vendita. Questo è il magazzino principale dell’azienda e , in quanto tale, deve avere un funzionamento efficiente e razionale. Nelle imprese mercantili questo magazzino è indispensabile per la continuazione della distribuzione e la soddisfazione delle esigenze dei clienti, mentre nelle imprese industriali il magazzino delle materie prime è gestito separatamente da quello dei prodotti finiti. • MAGAZZINO DEI MATERIALI DI CONSUMO • Si trova prevalentemente nelle imprese industriali e accoglie i materiali necessari alle attività che vengono svolte sia all’interno che all’esterno dell’impresa. Per esempio vi troviamo le scorte di cancelleria, altro materiale di manutenzione e supporto dell’attrezzatura produttiva e attrezzature diverse. • MAGAZZINO DEI SEMILAVORATI • Questo magazzino riceve prodotti per i quali il processo di trasformazione non è stato ultimato. Se si tratta di semilavorati già di per sé idonei alla vendita, allora la loro permanenza risulta più lunga rispetto agli altri beni che invece sostano in magazzino per tempi generalmente brevi. • MAGAZZINO DELLA PRODUZIONE E DEL MONTAGGIO • Può essere definito anche magazzino della catena di lavoro dato che alcune imprese, per evitare interruzioni nel processo di trasformazione dovuti alla lontananza dal magazzino centrale, predispongono nel reparto produttivo uno specifico deposito contenente mezzi necessari all’approvvigionamento dei materiali di produzione. • MAGAZZINO DEI RICAMBI E ASSISTENZA AI CLIENTI • Riceve il materiale di ricambio necessario ad improvvisi interventi presso la clientela. Inoltre può avvenire che un macchinario provochi un arresto della produzione, causando ingenti perdite, così viene riparato utilizzando i ricambi a disposizione in questo reparto. • MAGAZZINO SPEDIZIONE • E’ il magazzino all’interno del quale vengono accolte le casse, i container e i colli che devono essere spediti o ritirati dai clienti. Di solito questo magazzino è affiancato da un reparto d'imballaggio per merce da spedire e da un ufficio di controllo per l’emissione dei documenti necessari alla vendita ORGANIZZAZIONE E LOGISTICA DI MAGAZZINO Affinché il magazzino sia più efficiente e funzionale possibile, il management deve compiere alcune scelte che riguardano sei aree di intervento: A) UTILIZZO DEGLI SPAZI FISICI AZIENDALI. L’utilizzo degli spazi fisici dell’azienda riguarda il trasferimento del magazzino in aree di proprietà dell’impresa oppure di aree affittate a terzi. L’impresa infatti può esternalizzare alcune fasi dell’attività industriale, l’imballo o il magazzino spedizione. Questo processo consente maggiore flessibilità in termini di utilizzo del personale. B) SPOSTAMENTO DEI BENI AZIENDALI.

L’insieme delle decisione che riguardano gli spostamenti delle merci e delle materie all’interno dell’impresa costituiscono il materiale handling. Di questo fanno parte: • Il lay-out generale dell’impresa particolarmente il lay-out di magazzino. Il magazzino deve essere inserito razionalmente nella catena produttiva dell’impresa. La funzione principale del lay-out di magazzino è di semplificare gli spostamenti dei prodotti e del personale all’interno dell’impresa, quindi tutte le varie fasi: accesso, accettazione, inserimento, stoccaggio, scaffalatura, uscita, devono essere il più armoniche possibile. • I mezzi di trasporto interno. Il management può scegliere tra trasporto continuo (nastri trasportatori ecc.) e trasporto discontinuo (carrelli elevatori a mano o elettrici). Alcune imprese per lo smistamento interno delle merci possono ricorrere al superterminal cioè ad un elaboratore elettronico automatico. • Imballaggio: scatoloni di cartoni, casse di legno, avvolgimenti in plastica, a seconda del tipo di trasporto (via mare, cielo e terra) che la merce deve affrontare. C) L’ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI DEL MAGAZZINO. Ogni spazio del magazzino ha un valore economico quantificabile in termini monetari. Per risolvere il picking, cioè il problema di gestione di magazzino derivante dal fatto che i clienti richiedono merci diverse ed in diverse quantità creando un pesante lavoro per il personale, bisogna creare una mappatura dei beni presenti in magazzino. D) CONSERVAZIONE DEGLI SPAZI. I singoli beni vengono di solito inscatolati e depositati sul pallet (raggruppamenti omogenei su specifiche piattaforme), per essere poi prelevati o trasportati. I vantaggi della pallettizzazione sono: • La stabilità e la compattezza delle scorte, con la massima riduzione dello spazio utilizzato; • La possibilità di un rapido controllo visivo, in particolare di tipo quantitativo: i pallet sono in vista e consentono un’immediata percezione dei beni accatastati; • La possibilità di un rapido spostamento, mediante elevatori manuali o a corrente elettrica, all’interno del magazzino e dal magazzino alla produzione. E) CAPACITA’ DEL PERSONALE. Le mansioni del personale di magazzino, richiedono particolare attenzione: si pensi al controllo dei pezzi in entrata, al loro inserimento nelle scaffalature, alla conservazione e manutenzione e al loro carico o scarico a mezzo terminale. Infine il personale si deve occupare delle fasi che riguardano la spedizione della merce o dei prodotti finiti, in particolare all’attenzione richiesta per l’imballo. Il servizio svolto dal personale di magazzino incide sulla soddisfazione del cliente e sul corretto funzionamento dell’impresa, per questi motivi la precisione è di fondamentale importanza. L’utilizzo di un efficiente sistema informativo e l’applicazione di procedure informatiche alla gestione delle scorte è il miglior supporto alla gestione di magazzino. La rete informativa dell’impresa infatti, consente di tenere sotto controllo in tempo reale le scorte del magazzino interno o eventualmente esterno, di verificare per quale ordini e commesse sono stati utilizzati determinati pezzi, di effettuare statistiche sui consumi, di ipotizzare il futuro andamento del mercato. Da tutte queste informazioni dipendono: • la programmazione del processo produttivo • il coordinamento tra l’approvvigionamento e la fase di trasformazione • l’attendibilità delle risposte e dei tempi di consegna dati ai clienti • la costruzione di piani industriali e commerciali di breve/medio termine. La contabilità generale deve essere collegata al magazzino poiché in questo reparto vengono rilasciati documenti accompagnatori relativi alle merci e ai prodotti in uscita.
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