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<title>Blog sul mondo della logistica, scaffalature e sistemi per il magazzino.</title><link>http://www.systemag.it/dblog/</link>
<description>Blog sul mondo della logistica, scaffalature e sistemi per il magazzino.</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Impianto Portapallets servito da carrelli trilaterali e commissionatori verticali]]></title>
	<description><![CDATA[<img height="536" src="/public/tecnica3.1.JPG" width="500" alt="" />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.systemag.it/dblog/articolo.asp?articolo=60]]></link>
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	<dc:date>2012-01-23T11:41:52+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Andrea Rettore</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Magazzino per lo stoccaggio di profili in alluminio]]></title>
	<description><![CDATA[<img height="263" hspace="2" src="/public/eureka1.JPG" width="245" vspace="2" border="1" alt="" /><img height="263" hspace="2" src="/public/eureka4.JPG" width="245" vspace="2" border="1" alt="" />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.systemag.it/dblog/articolo.asp?articolo=59]]></link>
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	<dc:date>2012-01-23T11:38:32+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Andrea Rettore</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Soppalco di alta portata in carpenteria integrata a scaffalatura Portapalltes.]]></title>
	<description><![CDATA[<img height="184" hspace="2" src="/public/la meccanica.JPG" width="245" align="left" vspace="2" border="1" alt="" /><img height="184" hspace="2" src="/public/la meccanica1.JPG" width="245" vspace="2" border="1" alt="" />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.systemag.it/dblog/articolo.asp?articolo=57]]></link>
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	<dc:date>2012-01-21T12:12:28+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Andrea Rettore</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Porte automatiche ad impacchettamento]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ecco due applicazioni di porte automatiche su coperture mobili. Una posta sul fianco e l' altra sul fronte della struttura.</p>
<p><img border="1" hspace="2" vspace="2" align="left" src="/public/porta1.JPG" width="240" height="180" alt="" />&nbsp;<img border="1" hspace="2" vspace="2" align="top" src="/public/porta2.jpg" width="240" height="180" alt="" /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.systemag.it/dblog/articolo.asp?articolo=56]]></link>
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	<dc:date>2012-01-21T11:49:49+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Andrea Rettore</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Magazzino Porta pallets servito da carrello trilaterale]]></title>
	<description><![CDATA[<img height="375" src="/public/p.pallets x trilaterale con mensola.jpg" width="500" border="1" alt="" />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.systemag.it/dblog/articolo.asp?articolo=54]]></link>
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	<dc:date>2011-09-14T22:10:29+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Andrea Rettore</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Scaffalatura ad incastro  a Ripiani]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="1" src="/public/SACRAMATI.JPG" width="500" height="536" alt="" />
Lo scaffale Mrx &egrave; una struttura metallica composta da tre elementi base: Ripiano – Traversino – Montante;
Rapida da montare e smontare senza l’ausilio di utensili, non impiega ne viti ne’ bulloni.
La zincature delle strutture Mrx &egrave; durevole nel tempo anche se esposta agli agenti atmosferici.
Ogni particolare &egrave; ricavato da nastro zincato (Sendzimir) profilato a freddo in linee automatiche.
Fiancate: 
Le fiancate sono costituite da n° 2 montanti con sezione a T scatolato, collegati tra loro dai traversini che oltre a sostenere i piani garantiscono una idonea rigidit&agrave;.
I piani delle scaffalature possono essere spostati in altezza con passo di mm. 25.
Piani:
Il piano della scaffalatura tipo “Mrx” viene incastrato si montanti mediante il traversino. Tale traversino, da un lato di incastra ai montanti a dall’altro presenta delle robuste alette a forma di pinza su cui si incastrano i pannelli.
I pannelli Mrx sono di profondit&agrave; mm. 100,  200, 300 e mm. 400
Anche la loro lunghezza pu&ograve; variare da mm. 525 ca. a 1275 ca.
Materiale di rigidit&agrave;:
Per la rigidit&agrave; della struttura possono essere usati o le crociere di stabilit&agrave; o i correnti di rigidit&agrave;.
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.systemag.it/dblog/articolo.asp?articolo=53]]></link>
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	<dc:date>2011-07-31T15:01:39+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Andrea Rettore</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Introduzione ad alcune norme per la manutenzione di SCAFFALATURE TIPO PORTAPALLETS]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="1" src="/public/dainese.JPG" width="500" height="375" alt="" />
1.	PREMESSA

Il manuale d’uso e manutenzione  deve contenere  le  principali avvertenze per il  corretto montaggio ed impiego della scaffalatura. In particolare il  manuale deve chiaramente  riportare:

a)	la sequenza e le modalit&agrave; delle operazioni di montaggio della scaffalatura;

b)	le tolleranze massime ammissibili sui fuori-piombo e sui disallineamenti e le modalit&agrave; di misura e controllo degli stessi durante la vita delle scaffalature;

c)	l’obbligo di ricorrere a tutti i criteri per la sicurezza del personale adibito al montaggio, in accordo con le normative antinfortunistiche vigenti, ivi compreso l’uso di mezzi personali di protezione;

d)	l’obbligo di mettere in opera i dispositivi di sicurezza previsti nel progetto strutturale della scaffalatura;

e)	l’obbligo di esporre in posizione visibile i cartelli di portata;

f)	il divieto di alterare la geometria progettata senza il consenso del fabbricante;

g)	l’obbligo di sostituire gli elementi eventualmente danneggiati.


2.	NORME GENERALI PER L’USO

2.1. 	SOVRACCARICHI

Evitare tassativamente di sovraccaricare le strutture oltre i carichi ammissibili riportati sui cartelli indicatori.
È necessario verificare che i carichi non siano superiori ai limiti indicati nel contratto d’acquisto, negli eventuali progetti redatti dall’ufficio tecnico e nei cartelli di portata.
Generalmente le portate delle strutture orizzontali (travi, ripiani, pannelli, grigliati, mensole, ecc.) fanno riferimento alla condizione “carico uniformemente distribuito”.
Carichi concentrati e/o carichi sbilanciati, d’entit&agrave; numericamente inferiore a quella del limite, possono in realt&agrave; sovraccaricare le strutture.

2.2. 		CARICHI   DINAMICI

I carichi devono essere appoggiati alle strutture, evitando manovre brusche ed azioni orizzontali non previste.

2.3. 		VARIAZIONI  D’USO

In caso di variazioni d’uso che comportino una modifica della geometria delle scaffalature, si dovr&agrave; accertare che questa sia compatibile con la portata dei singoli elementi e del nuovo insieme.


2.4.	 URTI  ACCIDENTALI

Evitare tassativamente urti alle strutture da parte dei mezzi di movimentazione.
In caso di danneggiamenti accidentali, vale quanto riportato al paragrafo 3.7.
In caso di ripetuti urti, si dovranno predisporre adeguate protezioni.


2.5. 	ISTRUZIONI  AL  PERSONALE

Al responsabile del magazzino devono essere fornite tutte le informazioni sulle caratteristiche tecniche delle strutture.
Le portate dei componenti delle strutture sono indicate nella conferma di vendita, nei lay-out e nei cartelli indicatori di portata forniti.
È necessario che il personale addetto sia istruito e sensibilizzato a:
-	usare correttamente i mezzi di movimentazione;
-	informare i responsabili preposti quando si verifichino urti accidentali alle strutture;
-	informare i responsabili di qualsiasi anomalia venisse riscontrata.


2.6. 	IMPIANTI  ACCESSORI

Sulle strutture fornite &egrave; fatto divieto di:
-	effettuare saldature;
-	inserire attacchi destinati al fissaggio di impianti di qualsiasi natura.
Tutto  ci&ograve;  dovr&agrave;  essere  progettualmente  previsto  o  autorizzato  per  iscritto  dalla  ditta fornitrice.



3.	NORME  GENERALI  PER  LA  MANUTENZIONE

È necessario un controllo costante e sistematico al fine di verificare l’idoneit&agrave; delle strutture nel tempo.
In particolare deve essere verificata l’efficienza dei collegamenti, lo stato di conservazione dei materiali e l’assetto geometrico dell’insieme.
Il controllo &egrave; una precisa responsabilit&agrave; dell’Acquirente che, secondo la tipologia dei magazzini e degli indici di rotazione delle merci, stabilir&agrave; l’esatto programma di manutenzione.
Un verbale di tutte le prove ed i controlli effettuati, dovr&agrave; essere redatto e conservato a cura dell’Acquirente e dell’Utilizzatore per i successivi controlli e confronti.



3.1. 	SERRAGGIO DEI BULLONI

Il controllo di serraggio dei bulloni deve essere eseguito usando chiavi dinamometriche adeguate e tarate presso laboratori abilitati.
Si adotteranno le seguenti modalit&agrave;:
a)	controllare tutti i bulloni relativamente al 10% delle campate, scelte in modo uniforme tra le varie zone del magazzino (le coppie di serraggio sono riportate a pagina 8);
b)	se pi&ugrave; del 5% dei bulloni misurati non fosse serrato adeguatamente, procedere controllando il 50% delle campate;
c)	se pi&ugrave; del 10% dei bulloni misurati non fosse serrato adeguatamente, procedere controllando il 100% di tutta la struttura.
d)	nel controllo successivo iniziare il procedimento delle campate che non siano state esaminate precedentemente.

Il controllo va eseguito ogni 3 anni per le strutture statiche ed ogni anno per le strutture con trasloelevatori.


3.2. 	ARRESTO DELLE TRAVI

Controllare sistematicamente ogni 6 mesi che tutte le travi siano provviste delle apposite spine di sicurezza o dei bulloni sostitutivi.
Nel caso in cui la trave fosse parzialmente o totalmente disincastrata (cosa rilevabile dalla mancata “aderenza” del gancio della trave al montante e delle linguette del gancio che non impegnano le asole del montante), si proceder&agrave; con la dovuta cautela a scaricare la casella interessata e a riagganciare correttamente la trave.


3.3. 	VINCOLI DI FONDAZIONE

Generalmente le strutture sono fissate a pavimento mediante tasselli ad espansione.
La coppia di serraggio degli espansori va controllata con le modalit&agrave; previste per i bulloni.
La frequenza &egrave; la seguente:

Tipologie:						Cadenze dei controlli
- drive – in 					1 anno
- guide di contrasto				1 anno
- rimanenti strutture			2 anni


3.4. 	VERTICALITÀ STRUTTURALE

La verticalit&agrave; delle strutture va verificata controllando i due sensi (longitudinale e trasversale) le strutture di entrambe le testate.
Le tolleranze di montaggio, riportate a pagina 10, devono essere tassativamente rispettate.



Nel caso di “fuori piombo” superiori ai limiti di cui sopra, si interverr&agrave; ripristinando la verticalit&agrave; con spessori di montaggio ecc.
Il controllo va effettuato ogni 2 anni.


3.5. 	PARAPETTI E SCALE

Il controllo del fissaggio e dell’integrit&agrave; di questi elementi, va effettuato ogni anno.


3.6. 	ZINCATURA E VERNICIATURA

Negli ambienti normali e chiusi, solitamente la verniciatura e la zincatura resistono per molti anni senza particolari problemi.
In ambienti corrosivi (vicinanza del mare, e/o di industrie inquinanti, ecc.) &egrave; necessario verificare lo stato di conservazione delle protezioni superficiali con particolare riguardo a: viterie, saldature, espansori.

Il frequenza del controllo pu&ograve; variare da 1 anno (ambienti corrosivi) a 5 anni (ambienti normali chiusi).

Si interverr&agrave; con protezioni adeguate (zincati a freddo, ritocchi).
In caso di elementi danneggiati dalla corrosione, si proceder&agrave; alla sostituzione.


3.7. 	URTI ACCIDENTALI

Operando in spazi limitati, alcuni componenti fondamentali, quali fiancate e/o travi, possono essere urtati accidentalmente dai mezzi di movimentazione.
Generalmente nel punto dell’impatto si producono delle deformazioni permanenti pi&ugrave; o meno estese in funzione dell’entit&agrave; dell’urto.
Altre conseguenze possono essere:
-	variazioni locali della forma della sezione;
-	variazioni geometriche delle strutture;
-	eccentricit&agrave; locali e/o globali della struttura e/o di sue parti;
-	tagli, incisioni, ingobbamenti e/o formazioni di spigoli vivi.
Ne consegue che si riduce la capacit&agrave; portante del componente danneggiato e del relativo insieme strutturale.
Essendo impossibile stabilire una casistica esaustiva dei danni conseguiti gli urti e delle relative soluzioni da adottare, si ricorda che:
-	si possonono generare situazioni di pericolo per l’incolumit&agrave; degli operatori;
-	la responsabilit&agrave; ricade sull’Acquirente e sull’Utilizzatore che dovranno sanare tempestivamente eventuali situazioni pericolose verificatesi a seguito eventi accidentali.
Le deformazioni permanenti delle strutture ed i fenomeni conseguiti agli urti sopra descritti sono facilmente rilevabili da un’ispezione visiva che consente l’immediata valutazione della gravit&agrave; del danno.




È importante vigilare e sensibilizzare il personale come descritto al punto 2.5. in quanto l’evento accidentale potrebbe non essere segnalato tempestivamente da chi l’ha prodotto.
Si dovr&agrave; controllare sistematicamente l’assenza di deformazioni permanenti prodotte da urti ogni:
 	6   mesi per impianti di elevato indice di rotazione delle merci a  magazzino;
 	1   anno per tutti gli altri impianti.

Si ricorda che &egrave; buona norma sostituire comunque le parti danneggiate (la struttura danneggiato deve essere scaricata adottando le dovute precauzioni al fine di operare in sicurezza).

Se gli eventi accidentali si verificano frequentemente si dovranno predisporre adeguate protezioni.


3.8. 	LA STRUTTURA GEOMETRICA

È assolutamente vietato alterare la geometria dell’impianto senza la preventiva autorizzazione dell’Ufficio Tecnico della  MCT  SCAFFALATURE  S.R.L.





4.	MANUALE  D’USO  E  MANUTENZIONE  DI  UN  IMPIANTO
    	PORTAPALLET


1.	Elenco componenti
2.	Sequenza di montaggio
3.	Accessoristica
4.	Fiancate bullonate

Per un giusto riferimento si fa precedere alla descrizione della sequenza di montaggio, l’elenco degli elementi che compongono la scaffalatura vera e propria.


1. 	ELENCO COMPONENTI

1.1.	Fiancate complete di piedini di base per il fissaggio a pavimento
1.2.	Travi porta pallets
1.3.	Spine di sicurezza per travi
1.4.	Collegamneto fiancate bifronti
1.5.	Mensole con relativi perni di fissaggio
1.6.	Controventature verticali e/o orizzontali (solo se previste dal progetto) 






2. 	SEQUENZA DI MONTAGGIO

2.1.	Tracciare a pavimento i rettangoli di riferimento delle scaffalature.
2.2.	Verticalizzare e posizionare la prima e la seconda fiancata, ad una estremit&agrave; di ciascuna scaffalatura monofronte e bifronte, collegandole fra loro con le travi porta pallets..
2.3.	Fiassare a pavimento le suddette fiancate mediante tasselli ad espansione.
2.4.	Verticalizzare in sequenza ciascuna fiancata collegandola alla precedente tramite le travi porta pallets.
2.5.	Ripetere le operazioni di cui al punto 2.4, fino al completamento delle file relative alle scaffalature monofronti e bifronti.
2.6.	Contemporaneamente ai lavori di cui al punto 2.5, inserire i distanziali per le fiancate bifronti ed irrigidire le strutture con il montaggio delle controventature verticali e/o orizzontali (solo se previste dal progetto).
2.7.	Allineare e fissare a pavimento con tasselli ad espansione tutte le fiancate.
2.8.	Livellare le spalle mediante spessoramento delle piastre di base nel senso trasversale.
2.9.	Completare i piani inserendo le restanti travi porta pallets.
2.10.	Inserire le spine di sicurezza nei fori frontali dei ganci ad incastro.
2.11.	Livellare le spalle mediante spessoramento delle piastre di base nel senso longitudinale.
2.12.	Serrare tutta la bulloneria e verificare il serraggio dei tasselli ad espansione.
2.13.	Predisporre i cartelli di portata che dovranno essere posizionati sulle testate delle scaffalature.


3. 	ACCESSORISTICA

3.1.	Pannelli di larghezza 100 – 200 – 300 –400 mm. Con altezza di 30 mm. e di lunghezza pari alla profondit&agrave; della spalla, che inseriti sulle travi con apposita sede formano un ripiano continuo.
3.2.	Travi paracadute, di lunghezza pari a quella della campata, evitano la fuoriuscita posteriormente del pallet evitandone la caduta.
3.3.	Coppia rompitratta, di lunghezza pari alla profondit&agrave; della fiancata che, inseriti ortogonalmente rispetti alle travi, evitano la caduta di eventuali pallets prelevati dal carrello elevatore nel senso opposto dei loro sostegni rispetto alle travi.
3.4.	Telai ad “H”, composti da una coppia di rompitratta di lunghezza pari alla profondit&agrave; della fiancata e da uno o pi&ugrave;  rompitratta parallelo alle travi per permettere lo stivaggio di pallet di misure inferiori alla profondit&agrave; della fiancata o con pesi eccessivi per la tenuta dei loro stessi traversi.
3.5.	Porta fusti, da inserire sulle travi, di lunghezza pari alla profondit&agrave; della fiancata e di larghezza variabile in funzione del diametro del fusto che dovr&agrave; alloggiare.








4. 	FIANCATE   BULLONATE

Nel caso siano impiegate spalle bullonate, &egrave; prevista una fase di assemblaggio preliminare delle stesse, prima di iniziare il montaggio vero e proprio delle scaffalature descritte la punto 2.

4.1	Materiale occorrente:
-	due montanti
-	due traversine
-	diagonali in funzione dell’altezza dei montanti
-	due distanzialini di compensazione per le traversine
-	due piedini di base
-	viti e dadi per il fissaggio delle traversine, delle diagonali e dei piedini.

4.2	Descrizione assemblaggio: 
-	inserire i piedini alla base dei montanti fissandoli con le relative viti e dadi;
-	posizionare le traversine, le diagonali ed i distanzialini di compensazione, lasciando la bulloneria lenta, che dovr&agrave; essere serrata solo dopo l’avvenuto posizionamento a tutta altezza.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.systemag.it/dblog/articolo.asp?articolo=52]]></link>
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	<dc:date>2011-07-30T12:48:51+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Andrea Rettore</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[CANTILEVER ZINCATO A CALDO "AD IMMERSIONE".]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="1" src="/public/Cant.zincato.JPG" width="500" height="536" alt="" />
Questo impianto posto in un piazzale esterno per la movimentazione delle unit&agrave; di carico si serve di un carrello laterale ]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.systemag.it/dblog/articolo.asp?articolo=51]]></link>
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	<dc:date>2011-07-30T09:59:33+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Andrea Rettore</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[GUIDE DI TESTATA PER SCAFFALATURA CANTILEVER BIFRONTE]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="1" src="/public/guide di testata.JPG" width="500" height="536" alt="" />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.systemag.it/dblog/articolo.asp?articolo=50]]></link>
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	<dc:date>2011-07-30T09:46:48+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Andrea Rettore</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[PORTAPALLETS - Trave anticaduta]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="1" hspace="2" vspace="2" align="left" src="/public/FIORESE.JPG" width="245" height="263" alt="" /><img border="1" hspace="2" vspace="2" src="/public/fiorese anticaduta1.JPG" width="245" height="263" alt="" />
SCAFFALATURA PORTAPALLETS

Insieme di Fiancate collegate tra loro da coppie di travi orizzontali che permettono lo stoccaggio di Pallets su livelli di carico spostabili verticalmente a passo modulare.
La possibilit&agrave; di stoccare qualsiasi UDC in qualsiasi posto ed in qualsiasi momento, rende questo sistema il pi&ugrave; versatile ed il pi&ugrave; usato.
Il sistema &egrave; adattabile a qualsiasi tipo di movimentazione ed &egrave; corredato da una vastissima gamma di accessori che consente  lo stoccaggio di qualsiasi tipo di UDC (contenitori di ogni genere, fusti, colli sfusi ecc.).
QUANDO necessario si applica una trave di battuta posteriore che impedisce "manovre maldestre" dell' operatore mantenendo la posizione del Pallets sempre in sicurezza.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.systemag.it/dblog/articolo.asp?articolo=49]]></link>
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	<dc:date>2011-05-10T17:44:46+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Andrea Rettore</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Cantilever con Tettoia con capriate in legno]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="1" src="/public/Pag 8.jpg" width="500" height="536" alt="" />
SCAFFALATURA CANTILEVER
Scaffalature composta da elementi verticali denominati colonne che supportano dei ripiani o sostegni a sbalzo. Questo sistema permette lo stoccaggio orizzontale di carichi lunghi o comunque ingombranti quali tubi, profilati, tavole ecc..
Il sistema offre una vasta gamma di accessori, dai rompitratta ai piani continui per realizzare un unico piano di carico, ai supporti reggi bobina, boccola e tubo ferma carico, mensole di copertura ed altro ancora..
La struttura &egrave; sostanzialmente composta da quattro elementi: Colonna, braccio, spina, crociera.
Le colonne, sono composte da due profilati a forma di C, saldati tra loro, imbullonati alla base mediante l’ ausilio di particolari distanziali a sezione circolare, che  permettono di distribuire il momento flettente della colonna sulla propria corona circolare.
Il serraggio degli elementi colonna – braccio viene infine effettuato mediante l ‘utilizzo di bulloneria ad alta resistenza.
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.systemag.it/dblog/articolo.asp?articolo=48]]></link>
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	<dc:date>2011-05-10T16:56:52+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Andrea Rettore</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[CONTENITORI METALLICI ]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="1" hspace="2" vspace="2" align="left" src="/public/CONTENITORE IN LAMIERA CON SPORTELLO.jpg" width="245" height="263" alt="" /><img border="1" hspace="2" vspace="2" align="middle" src="/public/CONTENITORE IN RETE MEDIO CON ANTA.jpg" width="245" height="263" alt="" /><img border="1" hspace="2" vspace="2" align="left" src="/public/CONTENITORE IN LAMIERAPESANTE.jpg" width="245" height="263" alt="" /><img border="1" hspace="2" vspace="2" align="middle" src="/public/CONTENITORE A BOCCA DI LUPO.jpg" width="245" height="249" alt="" />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.systemag.it/dblog/articolo.asp?articolo=47]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.systemag.it/dblog/articolo.asp?articolo=47</guid>
	<dc:date>2011-05-10T14:59:01+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Andrea Rettore</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Gli specialisti del Cantilever???? --- SIAMO NOI!!!]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img border="1" hspace="2" alt="" vspace="2" align="left" src="/public/DSCN0738.jpg" width="245" height="184" /><img border="1" hspace="2" alt="" vspace="2" align="middle" src="/public/IMG_0604.JPG" width="245" height="184" /><img border="1" hspace="2" vspace="2" align="left" src="/public/Cant.zincato.JPG" width="245" height="180" alt="" /><img border="1" hspace="2" vspace="2" align="left" src="/public/cartree2.jpg" width="245" height="180" alt="" /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.systemag.it/dblog/articolo.asp?articolo=46]]></link>
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	<dc:date>2011-05-09T12:43:25+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Andrea Rettore</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Archivio Compattabile]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img border="1" hspace="2" alt="" vspace="2" align="left" src="/public/CIMG0187.JPG" width="245" height="184" /><img border="1" hspace="2" alt="" vspace="2" align="middle" src="/public/CIMG0466.JPG" width="245" height="184" /></p>
<p><img border="1" hspace="2" vspace="2" align="left" src="/public/CIMG0467.JPG" width="245" height="260" alt="" /><img border="1" hspace="2" alt="" vspace="2" align="middle" src="/public/CIMG0460.JPG" width="245" height="260" /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.systemag.it/dblog/articolo.asp?articolo=45]]></link>
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	<dc:date>2010-12-29T13:39:35+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Andrea Rettore</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Laterale Bipendenza  - COPERTURA IN PVC]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una bella realizzazione con porta automatica.</p>
<p><img height="180" hspace="1" src="/public/GBE 002.jpg" width="240" align="middle" alt="" /> <img height="180" src="/public/GBE 007.jpg" width="240" align="middle" alt="" /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.systemag.it/dblog/articolo.asp?articolo=44]]></link>
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	<dc:date>2010-02-28T18:39:43+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Andrea Rettore</dc:creator>
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